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Rappresentazione visiva dell'articolo: 3 buoni motivi per iniziare un piano di accumulo oggi

Autore: Marco Sestilli

Data di pubblicazione: 15 aprile 2020

3 buoni motivi per iniziare un piano di accumulo oggi

I mercati sono ciclici. Fasi di discesa o storno come quelle che stiamo vivendo ci sono sempre state nella storia dei mercati finanziari. E cosa è successo al termine di queste fasi? I mercati non solo hanno sempre recuperato i picchi che avevano toccato in precedenza, ma hanno sempre generato valore.

Paradossalmente le migliori opportunità finanziarie si presentano nei punti di massimo sconforto, quelli in cui seguendo l’istinto e le nostre paure saremmo portati a non investire e a preservare il nostro patrimonio tenendolo lontano dagli inevitabili scossoni che possono essere generati da crisi come quella che stiamo vivendo. I cicli di mercato seguono una psicologia inversa e per comprenderla a fondo c’è bisogno del miglior terapeuta possibile: un professionista finanziario. Il fai da te, preferito da molti, soprattutto in queste circostanze rischia di essere controproducente, se non addirittura dannoso.

Spesso investiamo senza metodo e strategia, ponendo l’attenzione su temi secondari, come se sia migliore la gestione attiva o quella passiva, dimenticando la cosa più importante di tutte: perché stiamo investendo?

Il PAC, Piano di Accumulo del Capitale, per le sue caratteristiche peculiari rende meno gravoso dal punto di vista emotivo e patrimoniale l’investimento. Si tratta di un automatismo che permette di rendere virtuoso il risparmio trasformandolo in investimento. Cosa lo differenzia dagli altri sistemi?

 

1. Il metodo – Come funziona un PAC? Ogni mese viene trasferito un importo prestabilito (da 50 euro in su, al risparmiatore la scelta) dal proprio conto corrente ad un dossier titoli dedicato. Si trasforma metodicamente il proprio reddito in patrimonio e il risparmio diventa così virtuoso, perché sfrutta la capacità di risparmio di ognuno di noi e la abbina alla forza dei mercati finanziari.

 

Il 9 marzo 2009 per Wall Street si è concluso l'ultimo mercato azionario globale ribassista. Da quella data l'indice S&P500 ha registrato un progresso del 312%, vale a dire il 15,25% medio annuo. In questo periodo ci sono state diversi fasi di ribasso al contrario di quello che si pensa, a dimostrazione che la volatilità genera panico se affrontata nel breve periodo, ma se la approcciamo nel lungo periodo capiremo che è solo una caratteristica dei mercati finanziari e che può essere sfruttata. L’immagine qui in basso mostra la forza dei mercati abbinati al rendimento composto nel lungo periodo. (PAC di 10 anni, 100 euro al mese su un fondo azionario globale).


2. La strategia – Investire tramite un PAC vuol dire impegnarci ad investire ogni mese una parte di reddito che potremmo anche non ancora possedere, perché potrebbe essere la parte di stipendio che non utilizziamo e che destiniamo a bisogni futuri. Bisogni che dovranno essere soddisfatti senza l’aiuto del welfare come la pensione o la sanità, perché lo Stato non è più in grado di fornirceli. Obiettivi che ci prefissiamo e che sono totalmente soggettivi, come comprare una casa, avviare una propria attività, garantire una disponibilità per i figli… Questo ci permette di dare un nome ai nostri investimenti, un’etichetta al nostro piano di accumulo e quindi di investire PER qualcosa e non IN qualcosa. Numerosi studi di finanza comportamentale dimostrano come questo faccia tutta la differenza del mondo. La maggior parte dei cattivi risultati in tema di investimento non dipende da cattivi investimenti quanto piuttosto da cattivi comportamenti. Investire mantenendo un’attenzione specifica sugli obiettivi prefissati aiuta a mantenere viva la propria fiducia e quindi a non farsi condizionare dall’emotività anche nei periodi di instabilità e di turbolenza dei mercati perché si è definita una strategia basata su uno specifico punto di arrivo.


3. Il tempo - Se per gli oggetti e i beni di consumo il momento dei saldi è il migliore per fare acquisti perché si possono comprare più cose a prezzi inferiori rispetto al valore di mercato, per i mercati finanziari vale lo stesso principio. La differenza sta nelle emozioni che accompagnano questi diversi momenti: la felicità nell’acquisto di un prodotto di marca a prezzo ribassato e la paura di comprare titoli ad un prezzo più basso rispetto al loro valore. Ѐ una paura comprensibile, si teme di svalutare il proprio patrimonio, in realtà non serve essere coraggiosi per comprare in queste fasi, ma solo razionali. Un metodo automatizzato di investimento ci permette di sterilizzare le emozioni perché media il prezzo d’acquisto, riducendo i rischi dettati da un timing sbagliato d’investimento. Ѐ il tempo che produce il rendimento di un investimento, non la tempistica.


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